Curriculum Vitae
|
Dati anagrafici: |
|
|
Nome e cognome: |
Fabio Garufi |
|
Luogo e data di nascita: |
Napoli 30/05/1965 |
|
Domicilio: |
Via Val di Lanzo 107, 00141 ROMA |
|
Tel. |
+39 06 8100861 +39 347 4042742 |
|
Stato civile: |
Celibe |
|
Nazionalità: |
Italiana |
|
Titoli di studio: |
maturità scientifica presso il VI Liceo scientifico Statale "Leon Battista Alberti", Napoli, votazione 60/60 |
|
|
Laurea in fisica il 28/05/1992 presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza", votazione 110/110 |
|
|
Dottorato di ricerca in Fisica conseguito nel 1996 presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” |
|
Tesi di Laurea : |
Progetto e realizzazione di un di un calorimetro elettromagnetico a fibre scintillanti e misura delle sue prestazioni |
|
|
Relatore:G. Diambrini-Palazzi |
|
Tesi di dottorato: |
Nuovi rivelatori di particelle a scintillatore liquido per calorimetria e tracciamento ad alta risoluzione |
|
|
Relatori: A. Ereditato, P. Strolin |
|
Lingue straniere: |
Inglese, Francese, Spagnolo. |
|
Servizio di leva: |
Obblighi militari assolti presso la I Compagnia speciale bersaglieri atleti. Congedato il 28/10/1990. |
Nell'ambito del lavoro di tesi ho preso parte alla fase
finale dell'esperimento LEP-5, un luminometro rapido per il Large
Electron-Positron collider (LEP) del CERN ed ai test al ProtoSincrotrone (PS)
di un calorimetro, derivato da quello di LEP-5. La costruzione ed i test su
quest'ultimo calorimetro sono descritti nella tesi di laurea. Successivamente,
nell'ambito di un progetto di ricerca e sviluppo dell INFN sulla calorimetria
elettromagnetica a fibre scintillanti (progetto FIB), ho partecipato alla
costruzione e ai test all'SPS del CERN di un nuovo calorimetro elettromagnetico
a fibre scintillanti ad alta segmentazione, con geometria semi-proiettiva. Sono
inoltre stato responsabile di uno studio sul deterioramento della produzione e della
trasmissione di luce di scintillazione in fibre scintillanti irraggiate con
neutroni presso il reattore Triga dei laboratori dell'ENEA-Casaccia.
(Pubbl. 1.[1, 2, 3], 2.[1, 6, 8])
Nell'ambito dell'esperimento KLOE a DAFNE,
mi sono occupato dei test sui fotomoltiplicatori in campo magnetico e sulle
guide luce e ho partecipato ai test sui fasci del CERN e del PSI (Paul Scherrer
Institut) dei primi moduli del calorimetro elettromagnetico. (Pubbl. 1.[4, 6],
2.[2, 3, 5, 10])
Nel 1994-95 mi sono trasferito a Napoli per il dottorato di ricerca ed ho partecipato, ad un progetto di sviluppo di un calorimetro modulare di piombo-capillari di scintillatore liquido organico, per una possibile utilizzazione nella regione in avanti di un esperimento al futuro collisore adronico LHC (progetto FORWARD). Questa tecnica era una delle tre linee di ricerca considerate nell'ambito dell'esperimento ATLAS all'LHC.
La scelta di un tale tipo di calorimetro è dettata dalla velocità di
risposta degli scintillatori organici rispetto agli altri tipi di
scintillatore, dalla possibilità di rimpiazzare continuamente lo scintillatore
in modo da evitare il deterioramento dovuto alle alte dosi di radiazioni
presenti nella regione di interesse e dal vantaggio di operare a temperatura
ambiente, diversamente dalle altre opzioni proposte. Ho partecipato
all'organizzazione ed alla realizzazione di test sui fasci di elettroni e pioni
all SPS del CERN di un piccolo prototipo di tale calorimetro e ho effettuato a
Napoli misure di lunghezza di attenuazione della luce all'interno dei moduli
con l'utilizzazione di diversi filtri.
(Pubbl. 1.5, 2.[4, 7], 3.1, 4.1)
Successivamente la mia attività di ricerca ha riguardato i seguenti esperimenti:
Un progetto di ricerca e sviluppo, approvato dal CERN
(RD46), su bersagli attivi composti di capillari di quarzo riempiti di
scintillatore liquido (esperimento ACTAR). Questi sono letti da dispositivi ad
accoppiamento di carica (CCD) preceduti da intensificatori di immagine, o da un
nuovo tipo di dispositivo che si basa sulla tecnologia CCD, la ``electron
bombarded'' CCD o EBCCD che unisce i vantaggi degli intensificatori di immagine
e delle CCD.
Questo tipo di rivelatore potrebbe avere una vasta gamma di applicazioni nella
fisica delle alte energie (come rivelatore di vertice in esperimenti di fisica
del quark b ad LHC o come bersaglio attivo in esperimenti di fisica del
neutrino), in fisica medica (in luogo delle camere a fili). Il metodo di
scansione rapida delle immagini con le EBCCD potrebbe avere interessanti
applicazioni anche in astrofisica.
Nel 1995/96 ho partecipato alla realizzazione di test di un prototipo di
bersaglio multicapillare letto da una CCD tradizionale e successivamente di un
secondo prototipo equipaggiato con una EBCCD installati sul fascio di neutrini,
a monte dell' apparato dell'esperimento CHORUS. Sono stato responsabile
dell'analisi dei dati di questi test e di quelli effettuati nel 1994 nonché
dello sviluppo del software per l'acquisizione dei dati con le nuove EBCCD.
(Pubbl. 1.11, 2.[9, 11, 13], 3.2, 4.2)
L'esperimento CHORUS ricerca le oscillazioni nm-nt all'SPS del CERN.
Questo esperimento studia le interazioni di un fascio di nm
in un bersaglio di emulsioni seguito da un dispositivo tracciante a fibre
scintillanti, da un calorimetro e da uno spettrometro.
Il calorimetro ad alta risoluzione ha una struttura modulare ed è costituito da
tre parti: una elettromagnetica con moduli di piombo e fibre scintillanti e due
parti adroniche, di cui la prima costituita da moduli di piombo e fibre
scintillanti, e la seconda di ``sandwiches'' di piombo e strisce di
scintillatore. Fra i piani del calorimetro sono state inserite delle camere a
streamer che hanno lo scopo di tracciare le particelle che attraversano il
calorimetro senza interagire e migliorare la misura della posizione degli
sciami che vi si sviluppano.
Questa tecnica è stata scelta perché è necessario avere un calorimetro adronico
compensante con una elevatissima risoluzione in energia ed una buona
risoluzione spaziale per poter efficacemente selezionare gli eventi sulla base
di tagli cinematici
Il sottoscritto ha partecipato alla messa a punto, prima dei run con neutrini,
delle camere a streamer che fanno parte del calorimetro ad alta risoluzione di
CHORUS ed allo studio di un miglioramento del modo di lettura delle camere a
streamer del calorimetro elettromagnetico (doppio o quadruplo multiplexing) che
permette di leggere individualmente 2 o 4 fili con una singola scheda, e dunque
un aumento della risoluzione spaziale.
Sono stato responsabile del nuovo sistema di alimentazione dei 1250
fotomoltiplicatori, di cui ho curato l'installazione e la messa a punto,
nonché, per alcuni periodi, responsabile della manutenzione e ottimizzazione
delle prestazioni del calorimetro.
(Pubbl. 1.[7, 8, 10, 12], 2.[12, 15, 16, 18, 20, 21])
I progetti FORWARD ed ACTAR sono stati l'oggetto della tesi di dottorato.
Dal 1o
aprile 1996 al 15 Gennaio 2001 ho lavorato con contratto a tempo
determinato (ex Art.36), presso i laboratori di Napoli dell'INFN, per
l'esperimento VIRGO. Questo esperimento si propone di rivelare segnali di onde
gravitazionali mediante un interferometro con i bracci lunghi 3 km, in
costruzione a Cascina, nei pressi di Pisa.
(Pubbl. 2.[14, 19])
Nell'ambito dell'esperimento VIRGO sono occupato nelle seguenti attività:
A causa della enorme sensibilità dell'interferometro VIRGO, tutti i parametri
ambientali (temperatura, pressione, umidità, rumore acustico ed
elettromagnetico) devono essere monitorati ed essere messi in correlazione con
i dati, istante per istante. A tale scopo ho partecipato alla progettazione,
sviluppo e realizzazione di un sistema di acquisizione immagazzinamento ed analisi
on-line di tali parametri, a frequenze variabili da frazioni di Hz a decine di
kHz. Ho partecipato alla realizzazione sia dei sensori, sia del software, che
si sviluppa in linguaggio C in un ambiente eterogeneo formato da CPU di
acquisizione su bus VME con sistema operativo LynxOS, workstation DEC Alpha con
OSF/1 e PC con Linux. Un primo prototipo di questo sistema è già installato ed
operativo presso l'esperimento.
Ho partecipato alla realizzazione dell'archivio dei dati di VIRGO. Esso è
attualmente basato su una serie di 6 CPU, ciascuna collegata con uno o più
dischi. I dati vengono ricevuti dalla prima e trasferiti via VME alle altre che
provvedono ad immagazzinarli, lasciando la prima libera di ricevere e
trasferire altri dati. In questo modo si è in grado di immagazzinare dati alla
velocità massima consentita dal bus VME. (Pubbl. 1.9)
I dati provenienti dall'interferometro, in relazione ai dati ambientali
dovranno essere corredati di una valutazione sulla loro qualità e pulizia. A
tale scopo in collaborazione con il dipartimento di informatica dell'Università
di Salerno ho partecipato all'elaborazione algoritmi di estrazione del segnale
da vari tipi di rumore ambientale, basati sia su filtri adattivi, sia su reti
neurali. (Pubbl. 2.22)
In previsione dell'analisi e del processamento on-line dei dati, mi sono
interessato di sistemi di calcolo parallelo su rete e della realizzazione di
strumenti e programmi per la visualizzazione ed il filtraggio in linea dei
dati.
In particolare, ho partecipato alla realizzazione di un prototipo di macchina
parallela composta da un cluster di PC connessi attraverso una rete Ethernet
dedicata, con architettura ``Beowulf'', da utilizzare per l'estrazione del
segnale di stelle binarie coalescenti dai dati di VIRGO. Inoltre sono stato
responsabile, per la sezione di Napoli, della componente di VIRGO al progetto
Europeo INFN di calcolo e distribuzione dei dati distribuita GRID.
Dal 15 Gennaio 2001 sono impiegato come responsabile
del reparto Software presso l'Ele.Si.A. s.r.l. società di integrazione e
realizzazione di sistemi real-time ed embedded. In tale ruolo mi occupo, oltre
alla gestione del personale programmatore ed alla programmazione delle
attività, di progettare e sviluppare software e firmware per schede di
comunicazione ed acquisizione dati e sistemi integrati con clienti quali
Alenia, Orelikon Contraves, Elettronica Sistemi, INFN.
In particolare ho partecipato al porting del firmware per LynxOS (Startup
monitor) su una scheda PMC di produzione propria, basata su processore Motorola
MPC860T e ne ho realizzato la suite di test. Successivamente, con tale scheda
ho partecipato alla realizzazione del software e del firmware per l’emulazione
di una scheda commerciale uscita di produzione, su sistema operativo VxWorks.
Ho realizzato il porting su sistema operativo Linux del driver per una scheda
di networking per FDDI e con tale scheda montata su un Single Board Computer (SBC)
ho realizzato un multicast/unicast router..
Ho anche selezionato il nuovo personale del reparto e collaborato all'adeguamento delle procedure software alla norma UNI-ISO 9000/3.
Autorizzazione al trattamento dei dati personali
Autorizzo il trattamento
dei dati personali contenuti nel presente curriculum, ai sensi della legge
675/96